++ASSURDO COSA LEGGONO QUESTI RAGAZZI DURANTE LE VACANZE ++

Puntuale come l’afa ad inizio estate, torna Libri da spiaggia un cazzo, la rubrica più sabbiosa del mondo. Quella che punta a rendere più difficile, e quindi più emozionante, il vostro tempo libero in villeggiatura. Quest’anno, non contenti, vogliamo osare ancora di più e consigliare non solo libri e fumetti, ma anche letture online, approfondimenti e intrattenimento. Così tutti i giga in più che vi regalano le compagnie telefoniche da Giugno a Settembre potranno servire ad altro che a postare l’ennesima foto su Instagram, e potrete essere dei veri VIP, più VIP di quelli di Amazon

Mattia Rutilensi consiglia:

Abbiamo le prove (AA. VV. www.abbiamoleprove.com)
Rivista di non-fiction letteraria al femminile (storie autobiografiche, principalmente), che a settembre festeggia quattro anni di attività, ALP è uno dei contenitori più validi e interessanti che si trovino in Italia. Tutte le nuove protagoniste del mondo culturale (giornaliste, scrittrici, conduttrici) sono passate da lì e tutto l’archivio è sempre disponibile online. I titoli, da Ho vomitato nel bagno del cinema Anteo, a L’estate del mio folle amore, passando per Hanno scritto il mio numero di cellulare su un traghetto, danno perfettamente l’idea della varietà di stili ed argomenti. Magari non avevate voglia di guardare il telefono anche in spiaggia, ma dopo aver scoperto questo sito non riuscirete più a rimetterlo a posto.

SoftRevolutionZine (AA.VV., www.softrevolutionzine.com)
Il motto della rivista parla da sé “Ragazze che dovrebbero darsi una calmata”. Ogni mese un tema, ogni articolo uno spunto interessante, ogni volta una scrittura traboccante di vitalità e ricca di informazioni utili. Una rivista che fa delle questioni di genere il proprio perno, ma che si rivolge a tutti, anzi a tutt*, senza essere troppo noiosa o integralista nella militanza.

Habibi (Craig Thompson, Rizzoli Lizard, 2016)
Tutti hanno letto Blankets, ma solo i veri temerari affrontano anche il successivo graphic novel di Thompson, autore ormai a livello internazionale. Una storia ambientata nel deserto, due amanti separati dalla sorte, un tomo di circa 700 pagine, una qualità di disegno altissima e un’immersione nel folklore islamico. Un volume tanto più scomodo da tenere sulla sdraio, quanto emozionante e avvincente.

Salvatore Cherchi consiglia:
Di questi tempi sotto l’ombrellone è più facile vedersi con lo smartphone in mano che con un libro, ma questa non vuole essere una facile critica, anzi, semmai è lo spunto per proporre una serie di bellissimi articoli su riviste online, facilmente raggiungibili dal vostro telefono:

Tsutomu Nihei: architetto manga, di Marco Andreoletti, su Prismo (link). Con la recente trasposizione animata del capolavoro fantascientifico Blame! su Netflix, potrebbe essere occasione di approfondire la visionarietà di un autore che ha fatto dell’universo che ospita le sue storie il vero protagonista delle storie stesse, come Blame!, che prima ancora di reggersi su dialoghi, intrecci e sviluppi basa le proprie fondamenta su “un universo avulso dalla realtà eppure dotato della concretezza di un blocco di cemento armato”.  Insomma, se siete stufi dell’ennesima variante scenografica di Blade Runner e Alien o di Star Wars e Star Trek, scoprire Tsutomu Nihei è come sentire una brezza rinfrescante in una torrida giornata d’agosto.

Tutti gli scrittori di Michele Mari, di Carlo Mazza Galanti, su Il Tascabile (link). Una delle più belle interviste lette quest’anno. Se a fine lettura non avete voglia di prendere in mano un libro di Michele Mari, sono pronto ad offrirvi una birra ghiacciata al chioschetto più vicino al vostro ombrellone.

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Supermercati, il grande inganno del sottocosto, di Fabio Ciconte e Stefano Liberti, su Internazionale (link). Un’inchiesta in tre parti che vi porta dietro le quinte della grande distribuzione, provando a far luce sulle modalità che regolano il percorso della merce dal produttore allo scafale del vostro supermercato preferito nella caccia al prezzo più basso. Un po’ come un servizio di Report o Presa Diretta, ma scritto. Per chi sotto l’ombrellone non lascia da parte il proprio sguardo critico e polemico.

Il futuro dell’auto, di Nicola Losengo, su Il Tascabile (link). Dopo che vi sarete preoccupati di tutta quella sabbia che invade sedile e tappetini o dell’effetto serra che irrompe nel cruscotto, potreste iniziare a interrogarvi su quello che sarà il futuro del vostro mezzo di trasporto, la cui industria, se non ve ne siete accorti, è al centro di una “tempesta perfetta”.  Il lancio della Tesla Model 3 avvenuto mentre vi spalmavate di crema; il numero sempre crescente di servizi di Car Sharing che trovate sotto casa; le leggi sempre più restringenti per i motori a scoppio; sono questi gli indizi che mettono le ore contate alla vostra utilitaria/suv/berlina/coupé preferita. Certo, non avverrà tutto alla fine dell’estate, ma iniziare ad avere una panoramica di ciò che sta succedendo nel mondo automobilistico può essere interessante.

Storie di chi è allergico all’acqua (link) e Un ombrello migliore è possibile? (link), su Il Post. Ok, non si parla dell’acqua che vi sta bagnando i piedi o dell’ombrellone che vi ripara da un’insolazione, ma va da sé che le cose sono correlate e queste due storie altrettanto curiose, da raccontare magari la sera davanti a una frittura di pesce quando i discorsi si avvolgono ancora una volta sull’aver azzeccato la meta vacanze.

I libri non sono importanti, di Jacopo Cirillo, su Finzioni Magazine (link). Chi vorreste come compagno d’ombrellone, Pierbon od Esposito? La risposta in questo breve editoriale che, partendo dal senso morale della campagna #ioleggoperché, si interroga sulla necessità di applicare ai libri uno status culturale superiore a qualsiasi altra forma espressiva tanto da creare “una linea di demarcazione: noi di qua e voi di là”, e se non sia proprio questo, in realtà, il presupposto del fallimento di certe campagne che ci vorrebbero tutti lettori, di libri. Di narrativa. Insomma, se il vostro vicino d’ombrellone vi guarda storto perché non vede pagine rilegate sul vostro telo mare, potete fargli leggere questo articolo.

Gli ultimi metri di corsa, di Milo Busanelli, su Flanerì (link); L’occhio nell’ano, di Simone Lisi, su L’inquieto (link); I felpati, di Gregorio Magini, su Crapula Club (link). Va bene, se proprio non vi piace leggere qualcosa di impegnativo o che comunque richieda mantenere il cervello ancorato alla realtà, ma preferite letture d’evasione, ecco qui tre bellissimi racconti di altrettanto bravi autori. Buona lettura.

Daniele Pasquini consiglia:
Quest’anno per le letture da spiaggia consiglio solo letture di montagna, per il gusto un po’ dada di scombinare le aspettative.

Mare o montagna? Perché non entrambe le cose?

Paolo Cognetti, Le otto montagne (Einaudi, 2016)
Ha vinto il Premio Strega, quindi lo trovate in qualsiasi libreria vicino a qualsiasi spiaggia d’Italia. Cognetti scrive bene, scrive puro. La trama è cauta e delicata e sebbene sia noto in Italia come autore di racconti, al suo primo romanzo supera di gran lunga alcune delle sue prove precedenti (come Sofia si veste sempre di nero, con cui si era avvicinato allo Strega nel 2013). I temi in gioco sono universali, ma non per questo da buttare. Sono felice che abbia vinto il più importante premio letterario italiano, sarei felice se lo leggeste.

– Claudio Morandini, Neve cane piede (ExOrma Editore, 2015)
Consigliato anche come redattore di TheFLR, si tratta della storia apparentemente bizzarra di un uomo che vive isolato in un alpeggio, senza aver contatti col mondo. In realtà Morandini narra dei limiti della solitudine, che portano il protagonista a dialogare prima con un cane, poi – lo dice il titolo – con un piede.

Jack Kerouac, I vagabondi del Dharma (1958)
Lo si può considerare la prosecuzione del celebre On the road, in cui Ray (l’alter ego di Kerouac) compie un’ascensione verso l’alta montagna: lì si ritira, medita, contempla. Riflessioni sul buddhismo e contemplazione svelano uno dei lati meno celebrati della beat generation, ovvero quello della ricerca spirituale, che spesso nell’immaginario è totalmente surclassata dai viaggi, dalla sperimentazione psichedelica e dallo stile di vita incandescente.

Mario Rigoni Stern, Storia di Tonle (1978)
Premio Campiello del 1979, Rigoni Stern racconta la storia di un contadino che vive nelle montagne tra il Veneto e il Trentino e che a cavallo tra Ottocento e Novecento, dopo esser stato fermato da una guardia di frontiera, si dà alla macchia e si guadagna da vivere come venditore di stampe in giro per l’Europa. Un romanzo breve, intensissimo, che fa impallidire le moderne narrazioni da Interrail (prima) o da Erasmus (poi).

Il richiamo della foresta, Jack London (1904)
È uno dei romanzi d’avventura “per ragazzi” più consigliati. È la storia del cane Buck, dapprima animale domestico di un giudice della California, poi venduto di nascosto come cane da slitta per le spedizioni verso la “corsa all’oro”. Un viaggio che farà scoprire a Buck – e a tutti i piccoli e grandi lettori – quanto sia potente la voce della natura selvaggia, tremenda, e profumata di libertà. Ne esistono decine e decine di edizioni, io ho letto recentemente quella tradotta da Celati. Da poco è uscito per Bompiani con la traduzione di Michele Mari, ci farei un pensierino.

Sergio Peter, Dettato (Tunué, 2014)
È il primo titolo della celebrata e iper-recensita collana di romanzi Tunué, ed è semplicemente bellissimo: la forma è ibrida (racconto, diario, memoir), la scrittura incantevole. Con un perfetto lavoro sui personaggi della famiglia e su episodi di infanzia, Peter dalle alture del comasco pone interrogativi eterni (la forza delle radici, il bisogno di fuga, la dialettica costante tra attaccamenti e distacchi) ma non per questo scontati.

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